E se a Rio facessimo il colpaccio?

Inizia il torneo olimpico di golf e i grandi favoriti, nonostante le molte defezioni, restano i super big. Rickie Fowler, Bubba Watson, Sergio Garcia, Henrik Stenson, Justin Rose tanto per citarne alcuni, ma non tutti, tra quelli che abitano la fascia migliore del ranking golfistico mondiale. Noi italiani mandiamo Nino Bertasio e Matteo Manassero, molto indietro nelle classifiche e assolutamente non accreditati per vincere. Eppure, abbiamo qualcosa da dire.

Nessuno sa cosa significhi disputare un’Olimpiade. I campionissimi sono abituati alla pressione, hanno giocato – e in alcuni casi vinto – dei major. Ma il fascino dei cinque cerchi e l’idea di trovarsi a Rio, con selezioni “nazionali” – concetto astruso per il golf – è una novità per tutti. Ognuno di loro, dal migliore nel ranking all’ultimo dei qualificati, deve uscire dalla propria confort zone e adattarsi a qualcosa di nuovo. La pallina, l’erba, i bastoni, sono sempre gli stessi. Il contesto no.

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Matteo Manassero e Nino Bertasio durante l’allenamento a Rio (foto Federgolf)

Noi possiamo giocare sull’effetto squadra. Gli italiani in qualsiasi disciplina sportiva sono splendidi quando riescono ad andare oltre l’individuo. Anzi, a volte quella è la loro salvezza. “Di squadra”, diventano molto più forti di quella che sarebbe la semplice somma dei valori. Il golf resta uno sport individuale in cui il giocatore deve battere il campo, ma il “contesto”, appunto, può fare la differenza. A nostro favore. Forse per qualcuno dei big una medaglia olimpica sposterebbe poco per il proprio palmares. Per Matteo e Nino, invece, sarebbe il traguardo più importante raggiunto finora in carriera. O quasi. La sola idea di sentire l’inno di Mameli sul golf course di Rio de Janeiro, in Brasile, mette i brividi. Sarà difficilissimo e forse non riusciremo a dare fastidio ai migliori, ma i nostri – che sono anche amici – hanno tutte le possibilità di giocare un torneo in zona medaglia. Hanno la qualità e la solidità per stare dentro la partita. E, senza volergli mettere pressione eccessiva, hanno una carta in mano per supportare decisamente la macchina organizzativa della Federgolf in vista della Ryder Cup 2022.

Gustiamoci il torneo di golf dall’11 al 14 agosto sulla Rai e sulla app di Raisport “Rio 2016” che farà vedere tutti i giocatori a partire dalle 12.30 fino alle 21.30. E tifiamo per i nostri azzurri.

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